mattia palazzi

Sono nato a Mantova il 31 gennaio 1978 e sono del segno dell'Acquario.

Mia madre Adriana presta il suo impegno presso la comunità di recupero Arca e nel movimento cattolico dei Focolarini. Mio fratello Amedeo ha un'agenzia di comunicazione. Abito in Valletta Valsecchi con la mia fidanzata Laura e con Woody, il nostro mitico cane adottato al canile. Sono stato scout nel Mantova 5 e ho frequentato l'Istituto d'Arte, dove sono stato rappresentante degli studenti per tre anni. Da ragazzo ho giocato a calcio prima nello IACP, poi nel San Giorgio e ho fatto judo per qualche anno.

Mi sono sempre dedicato all’impegno sociale e politico, prima nella scuola, poi da segretario della Sinistra Giovanile mantovana e da Responsabile Scuola della Lombardia per i giovani democratici. Dall'età di vent'anni sono impegnato in progetti internazionali, ho collaborato alla sperimentazione di un nuovo modello di intervento sul microcredito in America Latina con UNDP/INOPS Agenzia Nazioni Unite, sono stato per Arci più volte in Bosnia, in Serbia, nelle zone del conflitto dei Balcani ed ho partecipato a progetti di alfabetizzazione in Marocco, per una ONG in alcuni villaggi Berberi sulle montagne. Sono stato invitato a diverse iniziative e seminari sulle nuove dottrine economiche sociali in Brasile e in Europa ed ho partecipato a molte manifestazioni per la pace, in Italia e all'estero.

Il mio maestro è stato Tom Benetollo, scomparso prematuramente nel 2004. Con lui ho scoperto che è possibile fare coincidere uno sguardo lungimirante sul mondo, sui suoi cambiamenti e le terribili ingiustizie, con la quotidiana attenzione per migliorare il tuo quartiere, la tua città, il tuo Paese.

Sono stato eletto consigliere comunale nel 2000 a ventidue anni e rieletto nel 2005. Dalla metà del 2005 all'inizio del 2008 sono stato assessore al Welfare e Politiche Giovanili del Comune di Mantova. Sono membro dell'assemblea cittadina del PD. Da amministratore pubblico ho gestito il contratto di quartiere di Lunetta, avviato dalla precedente amministrazione, cercando di includere la partecipazione dei cittadini nelle scelte di alcune opere previste. Ho dato vita insieme alla circoscrizione e alle associazioni del quartiere al referendum in cui si è chiesto a progettisti e imprese di proporre tre diversi layout per ciascuna opera, facendole poi votare ai cittadini.

Ho scelto di impegnarmi nell'associazionismo come presidente dell'Arci mantovana che conta 48 circoli, oltre 17.000 soci, un bilancio annuale di 700.000 Euro e come portavoce del Forum del Terzo Settore. Sino al 2014 sono stato presidente di Arci Lombardia e membro della Presidenza Nazionale. Tutt’ora sono membro del Consiglio Nazionale Arci. In questi anni, grazie all'impegno di persone, circoli, associazioni, enti e fondazioni ho potuto costruire e coordinare importanti progetti sociali e culturali per le famiglie, per i giovani, per gli anziani della nostra città. Ho aiutato la nascita di Arci gay a Mantova ed allo stesso tempo ho collaborato con diverse parrocchie della città su progetti sociali rivolti ai giovani e alle famiglie. Ho promosso e partecipato a diverse iniziative per la legalità in Italia con Don Ciotti, Rita Borsellino, l'ex-procuratore antimafia Pier Luigi Vigna, con Giancarlo Caselli e altre personalità in prima linea nel contrasto alle mafie.

Ho partecipato a diversi corsi di formazione: dalla progettazione culturale, alle imprese creative, alla scuola di buona politica a Roma promossa dalla Fondazione Basso e presieduta dall’economista Laura Pennacchi, gia’ Vice Ministro all’Economia e in Francia a workshop promossi dalla municipalità di Parigi sul rapporto tra cultura, giovani e periferie.

Nel 2005 insieme a delle persone meravigliose ho fatto nascere Arci Tom, perché a Mantova ci potesse essere uno spazio dove i giovani fossero liberi di produrre musica, cultura, arte. Oggi il Tom vive con più di 50 giovani volontari e oltre 3400 soci che ne hanno fatto un luogo di aggregazione, consapevolezza e cultura.

Ascolto molta musica, sopratutto jazz, adoro Keith Jarret, punk e quella dei grandi cantautori. Leggo molta letteratura italiana, europea, noir italiani e americani e saggistica su temi economici e sociali. Adoro il grande cinema americano, il cinema italiano di Fellini, Antonioni, Monicelli, i film di Woody Allen, di Wes Anderson, la commedia francese e non mi sono mai perso un episodio di Montalbano.

Faccio Pilates una volta la settimana e appena posso, insieme a Laura, scappo in montagna per camminare e per fare ferrate. Mi piace andare in bicicletta, ho una ibrida con la quale sono andato lo scorso anno da Mantova e Ferrara, 106 km, una bella sfida per me (che spero di rifare presto).